Droni e LoRa: il progetto italiano che rivoluziona il soccorso in valanga nelle Dolomiti
Le Dolomiti sono uno dei luoghi più affascinanti e al tempo stesso più rischiosi per gli appassionati di montagna. Il pericolo di valanghe è purtroppo sempre presente, e i tempi di intervento dei soccorsi risultano fondamentali per salvare vite umane. Da settembre 2025 è attivo un progetto innovativo chiamato LoRa Snow, che unisce droni e tecnologia LoRa per potenziare le operazioni di ricerca e soccorso in caso di seppellimento sotto la neve. L’iniziativa, guidata dal CNR di Pisa e dall’Università di Roma Tor Vergata, rappresenta un passo avanti decisivo nella gestione delle emergenze in montagna. Leggete anche “Soccorso alpino e speleologico con droni”.
Come funziona la tecnologia LoRa Snow
Il progetto nasce dall’integrazione di due strumenti complementari:
– Artva (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), già utilizzato nei soccorsi tradizionali, che emette segnali radio per la localizzazione dei dispersi.
– LoRa (Long Range), una tecnologia wireless a basso consumo che consente di trasmettere segnali a lunghe distanze e di attraversare con maggiore efficacia strati di neve compatti.
Grazie a questa combinazione, i droni equipaggiati con sensori specifici possono sorvolare le aree colpite da valanghe, captare i segnali emessi dalle vittime e fornire in tempo reale dati georeferenziati ai soccorritori. L’uso dell’intelligenza artificiale consente inoltre di elaborare i dati raccolti per stimare con maggiore precisione la posizione dei sepolti.
I vantaggi dei droni nel soccorso alpino
L’impiego dei droni nelle Dolomiti e in altri contesti montani rappresenta un cambiamento epocale. Le squadre di soccorso tradizionali devono affrontare condizioni spesso proibitive: pendii instabili, tempo ridotto e visibilità limitata. Con i droni, invece, è possibile:
1) Ridurre drasticamente i tempi di ricerca: i dispositivi volanti coprono vaste aree in pochi minuti. Leggete “Soccorso Alpino Valdostano: esercitazione con drone”.
2) Aumentare la sicurezza dei soccorritori: evitando di esporre il personale al rischio di nuove valanghe.
3) Operare in condizioni difficili: grazie a sistemi di volo stabilizzati e sensori resistenti al freddo.
Le prove condotte sulle Dolomiti Venete hanno dimostrato che l’utilizzo combinato di droni, Artva e LoRa può abbreviare in maniera significativa i tempi di localizzazione, aumentando le probabilità di sopravvivenza per le persone coinvolte in incidenti da valanga.
Un progetto tutto italiano per le Dolomiti
Il progetto LoRa Snow è coordinato dal Wireless Networks Lab del CNR-ISTI di Pisa, in collaborazione con il ReMoTe del CNR e il Pervasive Electromagnetic Lab dell’Università di Roma Tor Vergata. Le Dolomiti Venete sono state scelte come teatro di sperimentazione per le caratteristiche uniche del territorio e per l’alta frequenza di incidenti da valanga.
I test finora effettuati hanno previsto la simulazione di seppellimenti sotto diversi strati di neve. I droni, dotati di sensori LoRa, sono riusciti a intercettare i segnali anche in condizioni complesse, confermando la solidità del sistema. L’obiettivo a medio termine è quello di sviluppare un prototipo portatile, a basso consumo e facilmente integrabile nei kit di soccorso alpino, rendendo questa tecnologia disponibile a livello operativo entro pochi anni.
Le sfide ancora da superare
Nonostante i risultati incoraggianti, restano ancora alcune sfide tecniche da affrontare. La neve e le condizioni atmosferiche possono influenzare la propagazione dei segnali radio, riducendo l’affidabilità della localizzazione. Inoltre, i droni devono essere in grado di operare con autonomia sufficiente in condizioni di freddo estremo e forti raffiche di vento. Infine, sarà necessario un percorso di standardizzazione e certificazione per garantire che i dispositivi siano compatibili con le attrezzature già in uso dai soccorritori e rispettino le normative aeronautiche vigenti.
Un futuro più sicuro per gli sport invernali
L’unione tra droni e tecnologia LoRa rappresenta una vera rivoluzione per la sicurezza in montagna. In un contesto come quello delle Dolomiti, meta di milioni di turisti ogni anno, strumenti di questo tipo possono fare la differenza tra la vita e la morte. Il progetto LoRa Snow mostra come la ricerca scientifica italiana possa dare un contributo concreto al miglioramento delle operazioni di soccorso alpino.
La sperimentazione proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di arrivare a un’applicazione operativa a disposizione delle squadre di soccorso. Intanto, la notizia ha già suscitato grande interesse nella comunità scientifica e tra gli enti di protezione civile. Se ami la montagna e vuoi rimanere aggiornato sulle nuove tecnologie di sicurezza, continua a seguirci: le innovazioni come questa stanno cambiando il modo in cui affrontiamo il rischio valanghe.

